Il vantaggio di essere poveri

Passiamo ai patrimoni, causa più importante delle miserie umane; qualora tu compari, infatti, tutte l altre cure dalle quali siamo tormentati – morti, malattie, timori, rimpianti, resistenza ai dolori e alle fatiche – con quelle che ci offre una nostra cattiva situazione economica, quest’ultima parte prevarrà di molto. Bisogna riflettere, quindi, su quanto sia dolore più mite non avere rispetto a perdere: e capiremo che la povertà ha tanto minore occasione di angosce quanto minore occasione di perdite. Sbagli, infatti, se ritiene che i ricchi sopportino i danni più a cuor leggero: il dolore della ferita è uguale nei corpi piccolissimi e in quelli grandissimi. Bione afferma con finezza che strappare i capelli non è meno spiacevole per i calvi che per coloro che hanno i capelli. Allo stesso modo sappi pure riguardo ai poveri e agli agiati che quelli hanno la stessa angoscia; a entrambi, infatti, rimangono attaccati i loro averi e non possono essere strappati senza dolore. È più sopportabile, poi, – come ho detto – e più facile non guadagnare che perdere, e perciò constaterai che sono più allegri coloro che la sorte non ha mai tenuto in considerazione rispetto a quelli che ella ha abbandonato.

Traduzione di Riccardo Cazzin

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